Introduzione
Lavarsi le mani è un gesto semplice, ma è tra i più efficaci per prevenire la diffusione di virus e batteri. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’igiene delle mani riduce drasticamente la trasmissione di infezioni, sia in ambito sanitario che nella vita quotidiana. In questo articolo vedremo perché è così importante, come farlo correttamente e quali sono le raccomandazioni delle linee guida internazionali.
Perché l’igiene delle mani è fondamentale
Le mani rappresentano la principale via di trasmissione di germi. Ogni giorno tocchiamo superfici, oggetti e persone, portando involontariamente alla bocca, al naso o agli occhi agenti patogeni che possono causare infezioni respiratorie, gastrointestinali e cutanee.
Secondo il Ministero della Salute, una corretta igiene delle mani è la prima misura di prevenzione contro l’influenza, il raffreddore, le infezioni gastrointestinali e molte infezioni correlate all’assistenza sanitaria (ICA).
Quando lavarsi le mani
Le linee guida dell’OMS (Hand Hygiene 2009) e del CDC (Centers for Disease Control and Prevention, USA) raccomandano di lavarsi le mani in momenti chiave, tra cui:
prima e dopo aver mangiato;
dopo aver usato i servizi igienici;
dopo aver tossito, starnutito o soffiato il naso;
dopo aver toccato superfici pubbliche (maniglie, corrimano, soldi);
prima e dopo l’assistenza a un paziente o a un bambino;
dopo aver accarezzato animali.
Come lavarsi correttamente le mani
Secondo l’OMS e il Ministero della Salute, un lavaggio efficace deve durare almeno 40-60 secondi e seguire questi passaggi:
1. Bagnare le mani con acqua corrente.
2. Applicare sapone sufficiente a coprire tutta la superficie delle mani.
3. Strofinare palmo contro palmo.
4. Strofinare il dorso di ciascuna mano con il palmo opposto intrecciando le dita.
5. Strofinare palmo contro palmo con le dita intrecciate.
6. Strofinare il dorso delle dita contro il palmo opposto.
7. Pulire pollice e polpastrelli con movimenti rotatori.
8. Sciacquare accuratamente con acqua.
9. Asciugare con asciugamani monouso o aria calda.
In assenza di acqua e sapone, utilizzare una soluzione idroalcolica al 60-80%, strofinando le mani per almeno 20-30 secondi.
Errori comuni da evitare
Lavaggio troppo rapido (meno di 10 secondi).
Non asciugare bene le mani (l’umidità favorisce i germi).
Usare guanti pensando che sostituiscano l’igiene (i guanti si contaminano).
Non lavarsi dopo aver toccato cellulare o tastiera: sono tra le superfici più contaminate.
Igiene delle mani in ambito sanitario
Il Ministero della Salute e la FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) sottolineano che l’igiene delle mani è la misura più importante per prevenire le infezioni correlate all’assistenza (ICA).
L’OMS ha definito i “5 momenti dell’igiene delle mani” per gli operatori sanitari:
1. Prima del contatto con il paziente.
2. Prima di una procedura asettica.
3. Dopo l’esposizione a rischio biologico.
4. Dopo il contatto con il paziente.
5. Dopo il contatto con l’ambiente circostante al paziente.
Conclusione
L’igiene delle mani è un gesto semplice, ma salva vite. Seguire le raccomandazioni delle linee guida internazionali riduce drasticamente il rischio di infezioni in famiglia, a scuola, al lavoro e in ospedale.
Lo Studio Infermieristico DOMAR di Pescara promuove la cultura della prevenzione e dell’educazione sanitaria, ricordando che piccoli gesti quotidiani possono fare una grande differenza per la salute di tutti.
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Linee guida di riferimento
OMS (WHO Guidelines on Hand Hygiene in Health Care, 2009)
CDC – Hand Hygiene in Healthcare Settings
Ministero della Salute (Italia) – Raccomandazioni igiene delle mani e prevenzione ICA
FNOPI – Documenti sull’igiene delle mani in ambito infermieristico

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