Durante i mesi estivi, i pazienti sono frequentemente soggetti a punture di zanzara, tafani o pappataci. Tali punture possono causare prurito locale, edema cutaneo e reazioni allergiche. Alcuni insetti, come le zanzare del genere Culex, possono veicolare agenti patogeni virali come il West Nile virus (WNV)
I principali insetti responsabili
- Zanzare: comuni in tutta Italia, possono trasmettere virus come West Nile, Dengue o Chikungunya.
- Api e vespe: pungono se disturbate; il veleno può provocare reazioni allergiche anche gravi.
- Tafani: pungono per nutrirsi di sangue; le punture sono dolorose e soggette a infezioni.
- Pappataci: vettori della leishmaniosi, si trovano nelle aree rurali e costiere.
Il West Nile Virus: trasmissione e periodo a rischio
Ciclo di trasmissione
- Uccelli infetti → punto da zanzare → zanzara infetta → punge uomo o cavallo → infezione accidentale (l’uomo non trasmette il virus ad altri).
Dove e quando si manifesta?
Il virus è endemico in Italia e si manifesta soprattutto in estate e inizio autunno (maggio–novembre), quando le zanzare sono attive. Le regioni più colpite nel 2025 sono state Lazio, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.
Sintomi: la maggior parte è asintomatica
- 80% dei casi: asintomatici.
- 20%: sintomi lievi simili a una influenza estiva:
- febbre
- mal di testa
- dolori muscolari
- rash cutaneo (più comune su tronco, collo, braccia)
- nausea
- <1% dei casi: forme gravi neuroinvasive:
- encefalite
- meningite
- paralisi flaccida
- convulsioni, tremori, coma
- mortalità stimata: 5-10% nei casi gravi, soprattutto in anziani e immunodepressi
Chi è più a rischio?
- Persone over 60
- Pazienti immunodepressi
- Lavoratori agricoli o forestali (maggiore esposizione)
- Chi vive in zone rurali o con ristagni d’acqua
Come prevenire la puntura delle zanzare
Per i pazienti:
- Usare repellenti certificati (con DEET o icaridina).
- Installare zanzariere su porte e finestre.
- Indossare vestiti lunghi e chiari.
- Svuotare sottovasi, secchi e recipienti con acqua stagnante.
- Evitare di uscire all’alba e al tramonto senza protezione.
Cosa fare in caso di sospetto
- Annotare i sintomi: febbre, eruzione cutanea, confusione.
- Contattare il medico o il proprio infermiere di riferimento.
- Nei soggetti fragili o immunocompromessi: valutare invio a esami sierologici o tampone PCR per WNV.
Conclusioni
Il West Nile Virus è una minaccia silenziosa ma evitabile. La prevenzione è l’arma più efficace, e l’infermiere ha un ruolo centrale nel promuovere consapevolezza, monitorare i sintomi e indirizzare correttamente i pazienti.
Lo Studio Infermieristico DOMAR è al fianco dei cittadini per:
- Educazione sanitaria stagionale
- Assistenza domiciliare
- Prevenzione e sorveglianza sul territorio


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